I prezzi all'importazione negli USA sono aumentati dello 0,6 per cento
Published on 14.06.2018 16:40

Oggi il dipartimento del Lavoro ha reso noto che i prezzi all'importazione negli Stati Uniti è aumentato dello 0,6 per cento, a causa soprattutto dell'aumento del prezzo del petrolio. Escludendo il carburante, i prezzi sono aumentati solo dello 0,2 per cento. L'aumento dei prezzi all'importazione negli ultimi dodici mesi è passato dal 3,6 dello scorso mese al 4,3 per cento; escludendo il carburante, l'aumento è stato dell'1,9 per cento. Gli Stati Uniti importano circa 2.700 miliardi di dollari di beni e servizi ogni anno, circa il 16% del Pil. Invece si amplia la flessione dell'euro nei confronti del dollaro sulla scia degli annunci della BCE, la valuta europea è scesa sotto la soglia di 1,17 attestandosi a 1,1678.

Indici; FTSE -0.7% a 7.652, DAX -0.3% a 12.845, CAC-40 -0.4% a 5.432; IBEX-35 -0,2% a 9.878, FTSE MIB -0.6% a 22.052, SMI -0.7% a 8.571

In Asia, il Nikkei 225 giapponese è sceso dell'1 percento a 22.738,61, mentre il Kospi della Corea del Sud ha perso l'1,8 percento 2.423,48, l'indice Hang Seng di Hong Kong è sceso dello 0,9% a 30.440,17, invece l'indice Composito di Shanghai è diminuito dello 0,2% a 3,044,16. L'australiano S&P-ASX 200 è scivolato dello 0,1% a 6.016,60.

Il greggio West Texas Intermediate (WTI) ha guadagnato lo 0,18% a 66,76 dollari al barile, mentre il Brent di Londra è diminuito dello 0,20% a 76,59 $ al barile.

Questa analisi non intende essere un invito o un suggerimento ad operare, ma solo una personale e momentanea visione, dell'autore, relativa allo strumento finanziario in analisi

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Mar'yan Di Valentino

Analista

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