Giappone: l’indice Pmi Jibun Bank sui minimi dall'aprile 2009
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Analisi dei mercati finanziari e delle materie prime

Nelle ultime 24 ore, l'AUD è diminuito del 15,50% rispetto al dollaro USA, chiudendo a 0,5834 dollari. Frenata in marzo per l'attività manifatturiera dell'Australia, che resta comunque sopra la soglia che separa crescita da contrazione per il secondo mese consecutivo. L'indice Pmi Cba (Commonwealth Bank of Australia) stilato da Markit ha infatti segnato su base preliminare nel mese in chiusura una flessione a 50,1 punti dai 50,2 punti della lettura finale di febbraio (49,6 punti in gennaio).

Durante la sessione asiatica, la coppia di valute AUD/USD è stata quotata di 0,5922$, in aumento dell'1,51% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 0,5782$ seguito da 0,564$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 0,6004$ seguito da 0,6085$.

Nelle ultime 24 ore, l'USD è aumentato dello 0,83% rispetto allo JPY, chiudendo a 111,06. Sul fronte dei dati macro, secondo quanto reso noto dall'Ufficio di Gabinetto nipponico, l'indice anticipatore del Giappone è calato in gennaio a 90,5 punti dai 90,9 punti della lettura finale di dicembre (90,6 punti in novembre), attestandosi sui minimi dai 90,3 punti del novembre 2009. Il dato è stato rivisto al rialzo dai 90,3 punti della lettura preliminare diffusa a inizio mese. L'indice di coincidenza, che sintetizza lo stato attuale dell'economia, è invece salito in gennaio a 95,2 punti dai 94,4 punti di dicembre (95,2 era stata anche la lettura relativa a novembre), contro i 94,7 del dato flash. Ulteriore frenata in marzo per l'attività manifatturiera del Giappone, che rimane sotto la soglia che separa crescita da contrazione per l'undicesimo mese consecutivo. L'indice Pmi Jibun Bank stilato da Markit è infatti sceso su base preliminare nel mese in chiusura a 44,8 punti dai 47,8 punti della lettura finale di febbraio (48,8 punti in gennaio), attestandosi sui minimi dall'aprile 2009.

Durante la sessione asiatica, la coppia di valute USD/JPY è stata quotata di 110,18$, in diminuzione dello 0,79% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 109.37$ seguito da 108,56$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 111,29$ seguito da 112,40$.

Questa analisi non intende essere un invito o un suggerimento ad operare, ma solo una personale e momentanea visione, dell'autore, relativa allo strumento finanziario in analisi.

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