Australia: Pmi servizi è crollato in aprile a 19,5 punti
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Analisi dei mercati finanziari e delle materie prime

Nelle ultime 24 ore, l'AUD è diminuito del 6,89% rispetto al dollaro USA, chiudendo a 0,6428 dollari. Sul fronte dei dati macro, la Reserve Bank of Australia (Rba) ha lasciato ancora invariati i tassi d'interesse sui minimi storici dello 0,25% dopo averli ridotti di 25 punti base in due occasioni in marzo (il precedente invervento al ribasso, sempre di 25 punti base, risaliva allo scorso ottobre). Confermato anche il piano di stimolo (che comprende l'acquisto di asset e una struttura di finanziamento triennale a vantaggio di piccole e medie imprese) annunciato in occasione del meeting d'emergenza dello scorso 19 marzo. Il governatore Philip Lowe ha spiegato che l'Australia sta attraversando un "periodo molto difficile", ma ha osservato che i mercati finanziari globali stanno funzionando in modo più efficiente di quanto facessero all'apice della crisi. Lowe ha però anche avvertito che nello scenario di base della Rba la disoccupazione dovrebbe comunque raggiungere il 10% (e la produttività potrebbe calare di un pari ammontare). "Vi è una notevole incertezza sull'outlook", ha concluso.

Il Purchasing Manufacturers' Index (Pmi) dei servizi dell'Australia, stilato da Markit in collaborazione con Commonwealth Bank of Australia (Cba), è crollato in aprile a 19,5 punti dai 38,5 di marzo (49,0 punti in febbraio), restando per il terzo mese consecutivo sotto la soglia di 50 punti che separa espansione da contrazione. Il dato è stato rivisto al ribasso dai 19,6 punti della lettura preliminare e si attesta sui minimi dei quattro anni da quando viene elaborata la statistica. Il Pmi Composite è invece sceso nel mese in chiusura a 21,7 punti dai 39,4 punti di marzo (49,0 punti in febbraio) e contro i 22,4 punti del dato flash comunicato lo scorso mese.

Durante la sessione asiatica, la coppia di valute AUD/USD è stata quotata di 0,6446$, in aumento dello 0,28% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 0.6397$ seguito da 0.6349$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 0,6474$ seguito da 0,6503$.

Nelle ultime 24 ore, l'USD è diminuito del 3,15% rispetto allo JPY, chiudendo a 106,68 dollari. Durante la sessione asiatica, la coppia di valute USD/JPY è stata quotata di 106,59$, in diminuzione dello 0,08% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 106.38$ seguito da 106.16$. mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 106,94$, seguito da 107,28$.

Questa analisi non intende essere un invito o un suggerimento ad operare, ma solo una personale e momentanea visione, dell'autore, relativa allo strumento finanziario in analisi.

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